BUON ANNO NUOVO!!!

12a

Ciao Faeries!!

Il 2012 sta per finire e volevo prendere un momento per parlare con tutte voi di quest’anno pieno di sorprese per questo sito!

Non avrei mai pensato che le utenze sarebbero cresciute così tanto, se prima avevamo poche visite al giorno adesso superiamo le 100, e lo so che è pochissimo, contando che alcuni siti ne hanno migliaia, ma non potete sapere che soddisfazione mi da vedere che ogni giorno c’è qualcuno che gironzola per le pagine in cerca di informazioni su questa saga che ci accomuna!

Adesso siamo arrivati a 217 “Mi piace” su Facebook, a 45 Followers su Twitter e abbiamo superato le 20,500 visite!
So che i numeri non contano, soprattutto perchè ho creato questo sito senza scopi di lucro, ma diamine MI RENDONO COSì FELICE!!

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE MIE BELLISSIME FAERIES!!!!

GRAZIE perchè mi avete aiutato a portare avanti Wings Italia, senza mai farmi pensare di chiuderlo;
GRAZIE perchè con il vostro supporto ho avuto la possibilità di incontrare Aprilynne quest’anno al BookFair;
GRAZIE perchè mi consigliate sempre bellissimi libri;
GRAZIE perchè con voi mi posso sempre sfogare se qualche libro mi fa impazzire;
GRAZIE per tutti i complimenti che mi fate.

GRAZIE DAVVERO! ❤

Vi auguro un felicissimo 2013!!

Jess

❄ Fairy Winter ❄ : Estratto da Destined #6

L’aria attorno a loro sembrava elettrificarsi quando la spada cristallina emerse dalla lastra, e Laurel fece involontariamente un passo indietro mentre i torrenti di energia si libravano attraverso la stanza.
Sentiva il petto di Tamani contro le sue spalle e le sue mani sui suoi gomiti, reggendola, ed era grata per il supporto.
David rimaneva immobile, fissando la spada nelle sue mani con uno sguardo inquisitorio.
Jamison rimase senza fiato e tutti si girarono per vedere un sorriso allargarsi sul suo volto.

❄ Fairy Winter ❄ : Estratto da Destined #5

Laurel mise alcuni germogli di broccolo su un piatto e glielo passò, ma lui prese il piatto con una mano e la sua con l’altra, il suo sguardo era così intenso da toglierle il fiato. Posò lentamente il piatto di vetro sul bancone e intrecciò le sue braccia attorno alla sua vita.

Laurel si accoccolò contro il suo petto, aggrappandosi a quel che rimaneva della sua maglietta. Le mani di lui erano tra i capelli di lei, poi attorno a lei, le sue dita erano premute quasi con dolore contro la sua schina.

“Ho seriamente pensato che quella potesse essere la fine.”, sussurrò al suo orecchio, la sua voce era stridula. Quando le sue labbra scesero sul suo collo, sulle sue guance, e sfiorarono le sue palpebre, lei non si spostò.