Estratti da Earthbound (-24)

earthboundfull

“When my eyelashes flutter open to show me a snow-blanketed forest lit by an unearthly glow, I know I must be dreaming. A glance down at the gorgeous gown that swirls around my legs in glistening silver folds confirms it.
I walk aimlessly through the sparse forest, snowflakes dotting my skin with a burst of chill against my otherwise warm body. The wide train of the dress skims the powdered snow behind me, leaving a shallow trail that curls through the trees as I circle and weave, not hurried, but looking for something.
His profile is the first thing I see. As always, his hair is pulled back at the nape of his neck, though a few tendrils lie in wispy streaks on his tanned cheeks. A cloak covers his shoulders, veiling his body in a blackness that almost blends in with the tree he’s leaning against. He turns his head and leaf-green eyes meet mine. My chest convulses and I suck in a gasp of air at the sight of him. His eyes look through me, into me, seeing my soul. After a moment of contemplation—as if discovering something inside me that surprised him—his face relaxes into a smile. He holds out one gloved hand, and as his fingers come together, a bloodred rose appears between them.
“I knew you would come to me.”

“Quando le mie ciglia sbattono per mostrarmi una foresta coperta di neve, illuminata da una luce soprannaturale, so che sto sicuramente sognando. Uno sguardo in basso verso il bellissimo abito da sera che circonda le mie gambe con pieghe luccicanti color argento lo conferma.

Cammino senza meta attraverso la foresta rada, fiocchi di neve mi cadono sul viso provocando brividi di freddo contro il mio corpo caldo. L’ampio strascico del vestito sposta la neve dietro di me, lasciando appena una scia che si attorciglia attorno agli alberi come ci giro attorno e mi muovo a zigzag, non affrettandomi, ma cercando qualcosa.

Il suo profilo è la prima cosa che vedo. Come sempre, i suoi capelli sono legati dietro la nuca, alcuni viticci giacciono in sottili filamenti sulle sue guance abbronzate. Un mantello copre le sue spalle, nascondendo il suo corpo in un’oscurità che quasi si confonde con l’albero su cui è appoggiato. Gira la testa e i suoi occhi verdi foglia incontrano i miei. Il mio petto si agita e faccio un respiro profondo alla sua vista. I suoi occhi mi attraversano, guardano dentro di me, fino alla mia anima. Dopo un momento di contemplazione – come se avesse scoperto qualcosa dentro di me che l’ha stupito – il suo viso si rilassa in un sorriso. Solleva una mano inguantata, le sue dita si uniscono e una rosa rosso sangue appare tra di esse.

“Sapevo saresti venuta da me”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...