Estratti One Day More #4

9780062277725_p0_v1_s260x420

The first thing I stole was a tiny porcelain box from her desk after about three sessions when I realized she was never going to do anything for me.
She never asked me about it. Never suspected.
No one ever does.
Because after her brilliant therapy I’m so perfect no one has to notice me at all.
I didn’t keep that one. I waited until my parents were gone one Thursday and I dropped it from the balcony and then had to sweep up the mess all by myself. And then I wished I hadn’t done it. Not that I hadn’t stolen the box, but that I hadn’t broken it. I wanted it back.

La prima cosa che ho rubato è stata un piccolo scrigno di porcellana dalla sua scrivania dopo tre sedute quando ho realizzato che non avrebbe mai fatto niente per me.
Non mi ha mai chiesto di quell’oggetto. Mai sospettato di nulla.
Perché dopo la sua brillante terapia sono così perfetta che nessuno mi ha notata.
Non l’ho tenuto. Ho aspettato che i miei genitori uscissero un giovedì e l’ho getto dal balcone e dopo ho dovuto pulire tutto il casino da sola. E dopo ho sperato che non l’avessi fatto. Non che non l’avessi rubato, ma che non l’avessi rotto. Lo volevo indietro.

Estratti One Day More #3

9780062277725_p0_v1_s260x420
“A pregnancy test?” I mutter. “The hell was I thinking?” Because despite the lame excuse I came up with in the gas station, this is possibly the dumbest thing I’ve ever stolen. And that’s saying something. I shove it into a wrinkled paper bag from some fast food place and toss it into the back seat where I can’t see it. Without glancing at the gum and candy still sitting on the passenger seat, I push down too hard on the gas pedal and squeal out into traffic.

“Un test di gravidanza?” borbotto.
“A che diavolo stavo pensando?” Perchè nonostante la debole scusa che mi sono inventata alla stazione di servizio, questa è forse la cosa più stupida che abbia mai rubato.
E questo la dice lunga.
Ficco il test in un sacchetto di carta spiegazzato di qualche fast food e lo getto nel sedile posteriore dove non posso vederlo. Senza badare alla gomma e alle caramelle ancore poggiate sul sedile del passeggero, premo il piede sull’acceleratore e strido tra il traffico.

Estratti One Day More #2

9780062277725_p0_v1_s260x420

“Lang,” I whisper across the aisle. “What’s going on tonight?” I need a party. A date. Something.
Because it’s Thursday.

“Lang,” sussurrai tra la fila di banchi. “ Cosa si fa stasera?” Ho bisogno di un party. Un appuntamento. Qualcosa.
Perché è giovedì.