Estratti da Life After Theft #7

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I dug around in my backpack and held up a copy of Les Miserables, and not the abridged version. “Because I have a hundred pages of this to read tonight. Not to mention Calculus homework and a history outline everyone else has already been working on for a week.” The thought of all the homework I’d had heaped on me today was almost enough to make my ghost problem seem small.
Almost.
“Unlike some people, I still have a life,” I muttered.
Kimberlee lips pressed into a straight line and before I could apologize, she spun on her heel and disappeared through my bedroom door.

Frugai nel mio zaino e presi una copia de “I Miserabili”, e non la versione ridotta. “Dato che ho centinaia di pagine da leggere di questo libro questa notte. Per non parlare dei compiti di calcolo e l’abbozzo della storia su cui tutti hanno iniziato a lavorare una settimana fa.” Il pensiero di tutti quei compiti che si sarebbero accumulati in quel giorno quasi mi bastava a rendere il mio problema con il fantasma di poco conto.

Quasi.

“Al contrario di certe persone, ho ancora una vita.”, borbottai.

Kimberlee premette le sue labbra tanto da formare una linea dritta e prima che potessi chiederle scusa, girò sui tacchi e scomparì dalla porta della mia camera.

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Estratti da Life After Theft #6

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“Ummm,” I said slowly as I stared at the screen.
“What?” Kimberlee said, tension spiking her voice about two octaves. “It didn’t work? You typed it wrong then—do it again!”
“You have over three thousand new messages.”
“Oh,” Kimberlee said. Then she straightened, casually, as though she hadn’t been on the verge of hysteria an instant ago. “Well, dying makes you popular.”
I stared at Kimberlee as if seeing her for the first time. All the ghosts in movies were see-through and white and did that glowing thing. And they floated. Kimberlee looked solid and walked right on the ground like anyone else. The lights made her hair shine a little, but she definitely wasn’t glowing. “Can I touch you?” I asked curiously.
She put her hands on her hips and pushed her chest out. “Well, I admit, I haven’t gotten any action in a while.”

“Ummm”, dissi piano mentre fissavo lo schermo.

“Cosa” disse Kimberlee, la tensione le fece salire il tono della voce di almeno due ottave. “ Non ha funzionato? Devi aver scritto male allora- prova di nuovo!”

“ Hai 3000 nuovi messaggi.”

“Oh” disse Kimberlee. Poi si raddrizzò, facendo finta di niente, come se un attimo prima non fosse stata sull’orlo di una crisi di nervi. “Be’ morire ti rende popolare.”

La fissai come se la vedessi per la prima volta. Tutti i fantasmi nei film erano trasparenti e bianchi e facevano quella cosa di brillare al buio. E fluttuavano. Kimberlee aveva consistenza e camminava poggiando i piedi per terra come tutti. Le luci le facevano brillare leggermente i capelli, ma di certo lei non brillava. “Posso toccarti?” chiesi con curiosità.

Lei si mise le mani sui fianchi e spinse il petto in avanti. “Be’, devo ammettere che non sono in attività da un po’ di tempo”.

La storia dietro Life After Theft

Ciao faeries!

Aprilynne oggi ha postato un articolo molto interessante sul suo blog! La storia Life Arter Theft: come è nato e il suo legame con questo libro!

Vi ho tradotto il post come meglio potevo, ma potete sempre leggere l’originale QUI

Dal Blog:

Amo questo libro.

Potrei amare questo libro più di ogni altra cosa che io abbia mai scritto. E per quelli di voi che non sanno molto su di esso, ha una bella storia. E per celebrare la rivelazione della copertina che avverrà questa settimana, ho voluto condividere la storia di Life After Theft.

Che inizia nel lontano novembre del 2006. Sei mesi prima che iniziassi a scrivere Wings ho avuto una idea, mi svegliai con un primo capitolo, e una voce. Voglio dire una voce di scrittura, non come una voce nella mia testa. Anche se alcune persone lo fanno in quel modo. Mi alzai veramente presto (e se mi conoscete sapete quanto sia raro per me farlo volontariamente) e ho scritto un query pitch (sì, il query pitch è ciò che mi è venuto prima, forse causa dei 300 agenti che avevo visto negli ultimi due anni) e il primo capitolo.

Ho trascorso diversi giorni giocando con questa idea, ma per la maggior parte era solo un query pitch, e un primo capitolo. Per quelli di voi che ricordano la signorina Snark, è successa la cosa più bella – ha deciso di fare quello che lei chiama un “Crap ‘o Meter” e avrebbe dato una letta e un feedback su una. . . aspettate aspettate. . . un pitch e poi le prime 500 parole. Ve lo dico io, era destino.

è stato un punto abbastanza buio nel mio viaggio di scrittura, avevo scritto tre libri, avevo avuto un paio di agenti che avevano letto testi completi dopo averli sottoposti a una massiccia, veramente massiccia revisione che ha trasformato due di quei libri in uno, ma ero nel mio ultimo giro di agenti e stavo investigando l’abisso spalancato con cui tutti gli aspiranti scrittori hanno familiarità – il punto in cui è necessario archiviare il vostro manoscritto e iniziarne uno nuovo. E non ero sicura che ne valesse la pena.

Per farla breve, alla signorina Snark piacque molto il pitch e le prime 500 parole e in realtà aveva un agente che la chiamò per chiederle mie informazioni. Ho finito per firmare con il mio agente (uno diverso) poche settimane dopo e Life After Theft è stato messo nelle retrovie. Ma quella sola esperienza, avendo due agenti che non solo approvavano, ma che volevano di più del mio piccolo libro, mi ha dato quella scossa di fiducia che il lungo e faticoso processo di interrogazione aveva strappato via. Per non parlare di un sacco di nuovi lettori del blog. Una grande percentuale dei miei i lettori-a-lungo-termine del blog può essere fatta risalire a quel concorso. Era. . . una grande luce durante un periodo buio.

Andando veloce a sei mesi dopo, quando nessuno voleva il mio libro. Quello che avevo firmato con il mio agente. Ero di nuovo nell’abisso! Avevo una scelta – scegliere di credere ciecamente nel mio libro e scrivere il suo sequel (raramente una buona idea), terminare Life After Theft (che probabilmente aveva tre o quattro capitoli, a questo punto) , o scrivere qualcosa di completamente nuovo .

Volevo scrivere Life After Theft, ma purtroppo, pur avendo un query pitch, in realtà non aveva. . . oh, come posso dire? . . . una trama. Quindi decisi di fare qualcosa di nuovo. Ma scrivere quel poco di Life After Theft mi ha fece capire una cosa – mi piace scrivere di personaggi adolescenti. (Il libro che il mio agente acquistò era un “adult”.) Così, era Life After Theft che mi fece capire che volevo scrivere YA, anche se in definitiva è stato Wings, che è stato scritto e pubblicato prima. E parlo di una decisione che non ho mai rimpianto una sola volta!

Così Wings è successo e le revisioni sono succese e le scadenze pure. Life After Theft si stava lentamente trasformando in trama, ma ogni volta il libro-contrattato chiamava, e Life After Theft doveva essere spostato in secondo piano.

Al momento in cui finii con il progetto di Life After Theft ,che il mio agente ha venduto poi all’ Harper, erano passati poco meno di tre anni da quando avevo cominciato. Al momento in cui ho finito le modifiche, e ho avuto una data di pubblicazione erano passati due anni. Il prossimo mese segna sei anni e quando uscirà nel mese di aprile (beh, 30 aprile, quindi sostanzialmente a maggio: D) Sarà stato un viaggio di sei anni e mezzo.

Life After Theft significa molto per me – è il libro che mi ha dato la fiducia necessaria per continuare a scrivere, che mi ha aiutato a capire che volevo scrivere per gli adolescenti, il primo libro che mi ha procurato contatti nel settore editoriale, il libro per cui ho lottato e ho rifiutato di scendere a compromessi tanto che il mio team pensava che fossi diventata un “autore difficile”. E ‘quello che penso Beth Revis definì come “il libro del mio cuore”. Questo libro racchiude parti di me più di qualunque altro dei miei libri inclusa la mia prossima serie Earthbound. Io. Amo. Questo. Libro. E sono così eccitata che uscirà e che potrò condividere con voi la copertina questa settimana

Ma attenzione, questo libro non è come Wings. No, questo libro è tutto tranne che una storia come quella di Wings. Un ragazzo protagonista, prima persona, un po’nervoso. C’è un fantasma, ma io lo definirei fantasy, e ci sono baci, anche se non la chiamerei una storia d’amore. E ‘. . . è qualcosa di completamente diverso. Così vi avviso, prima che lo prendiate, di non aspettatevi una storia come Wings. Perché rimarreste delusi. 🙂 E io desidero così tanto che voi non siate delusi da questo libro.

Quindi, il punto di questa lunga storia, come ho già accennato, la rivelazione della copertina! Che… non sarà qui! : D Melania Tolan di Fangs, Felines, Fins, and Fun Fiction ospiterà la mia copertina con un giveaway ARC e un paio di teasers! (In realtà, dato che avrei dovuto postare ieri, ha già i teaser . 😉

Quindi, andare a vedere!

Ciao!