Cosa sta facendo Aprilynne ultimamente?

Ciao Faeries!
Visto che non tutti riescono a seguire Aprilynne su twitter, vi posto alcune delle foto che ha postato di recente sul suo account! ;D

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I suoi quattro figli letteralmente “impilati” sul divano! 😉

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I cioccolatini che ha preparato in vista del Natale e delle feste da distribuire ai suoi amici…

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…in questi favolosi pacchetti regalo!!

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Aprilynne che si tiene il posto assicurato in un cafè per scrivere!

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Una delle prime copie di Sleep No More! (non vedo l’ora di poterlo leggere!!)

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Aprilynne il mese scorso ha festeggiato 12 anni di matrimonio con suo marito Kenny!
Questi sono loro due il giorno delle nozze!
Lei è asolutamente bellissima! ❤

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E infine Aprilynne in libreria con sullo sfondo i suoi libri sullo scaffale!
(Se avessi anche io un libro pubblicato mi fotograferei praticamente in ogni libreria dov’è presente! XD)

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Giveaway ARC!

Ciao Faeries!

Aprilynne, come ogni anno, ha deciso di fare un bel giveaway per regalare delle copie dei suoi nuovi libri!
Questo giveaway è aperto a tutto il mondo e quindi anche noi possiamo partecipare!

I premi in palio sono tantissimi!

1° Una copia autografata per ciascuno dei 3 libri in uscita (Earthbound, Defy the Dark e Life After Theft) e una busta di dolci di S.Valentino (2 in palio)

2° Una copia a scelta fra i 3 libri in uscita e una copia a scelta fra i 4 libri della saga di Wings e la busta di dolci (3 in palio)

3° Una copia a scelta fra i libri della saga di Wings e la busta di dolci (5 in palio)

4° Una busta di dolci di S.Valentino (20 in palio)

Per vincere uno di questi premi dovrete seguire delle regole semplicissime!
Per ogni cosa che farete vi verranno assegnati dei punti e chi ne avrà di più potrà vincere!

5 punti se preordinate ONE DAY MORE

2 punti se seguite Aprilynne su Twitter

1 punto se menzionate i suoi libri su Twitter (mettete @AprilynnePike nel tweet così potrà vedelo)

1 punto se li menzionate su Facebook

1 se li menzionate sul vostro blog, Tumblr, o altri social media.

Poi per dirle quanti punti avete scrivete un commento qui dicendole quanti punti avete accumulato!!

Partecipate in molti perchè ne vale la pena!!!

One Day More

Ciao faeries!

Novità in vista! Infatti il 2 Aprile uscirà il precuel di Life After Theft “One Day More”!

Potete già prenotarlo in lingua originale su Amazon!

One day more si concentra sulla storia di Kimberlee (protagonista di Life After Theft) prima che diventasse un fantasma. Questo libro, diversamente da Life After Theft, è scritto dal suo punto di vista.

Quest’anno sarà pieno di libri da leggere!^^
Non vedo l’ora di metterci le mani sopra! Deve essere fantastico!

P.s.= In italia non si sa ancora quando uscirà, speriamo presto!

Primo teaser di Life After Theft

Ciao Faeries!
Come promesso ecco la traduzione del primo teaser di Life After Theft!!

Ne resterete colpiti!
Buona lettura!

Life After Theft:
Quando raggiungemmo quello che sembrava una sorta di mini-scogliera lei fece due passi di corsa e saltò, e fondamentalmente fluttuò verso la grotta.
Ero bloccato tre metri sotto. “Fai schifo,” gridai.
“Imbranato. Ci sono appigli per tutta la strada fino a su. Ecco come ho fatto quando ero viva.”
Trovai una sporgenza per il mio piede e salii per raggiungerne una con le mie braccia. In pochi secondi avevo quattro arti su piccole sporgenze e ed ero sicuro che sembrassi come un insetto aggrappato alla parete della salvezza – tutto a tre piedi da una spiaggia di sabbia. Alzai gli occhi verso Kimberlee in cerca di aiuto. Stava fissando il mare. Una folata di vento fece svolazzare improvvisamente la sua gonna, dandomi la possibilità di dare una lunga occhiata. Mi bloccai, persi l’equilibrio e scivolai giù dalla roccia. O, più precisamente, caddi disteso sulla sabbia.
“Pervertito.” disse Kimberlee con una risata sinistra, che mi fece ricordare che il vento non poteva toccare i suoi vestiti. Solo Kimberlee poteva avere qualche effetto sui suoi vestiti.
“Non farlo mai più”, disse cupamente. Almeno non mentre sto aggrappato al lato di una scogliera. Senza guardare Kimberlee iniziai a salire di nuovo, con più attenzione questa volta. Mi ci sono voluti tre tentativi e almeno una decina di minuti, ma alla fine ce l’avevo fatta. Guardai giù verso la spiaggia. La salita sembrava molto più breve da qua sopra. “Va bene,” dissi mentre mi rimettevo in piedi. “Dov’è la roba?”
Lei inclinò la testa verso la parte posteriore della grotta. Mi voltai e sbattei le palpebre, lasciando che i miei occhi si abituassero al buio. Quando finalmente lo fecero, la mia bocca si spalancò.
Ci dovevano essere un centinaio di scatole impilate nella parte posteriore della grotta, che era molto più profonda di quanto mi aspettassi. “Un po’ di roba? Un po’ di roba! Sei fuori di testa? “La mia voce echeggiò nella grotta, ripetendo le mie parole.
“Jeff. . . “La sua voce era stranamente tranquilla.
“Questo è ridicolo. Mi hai mentito. ”
“Non è vero.”
“Nessun sano di mente avrebbe mai definito questo come ‘un po’ di roba.’ Hai mentito per farmi salire fin qui sperando che con un battito di ciglia tutto sarebbe stato a posto. Beh, non lo è.” Mi allontanai dalla pila enorme di scatole. “Io non lo faccio.”
“Jeff. . . ”
“Dovrei chiamare la polizia,” dissi mentre mi allontanavo. In nessun modo avrei potuto restituire tutte queste cose per conto mio, non in un periodo di tempo ragionevole. “Scommetto che possono-”
“No!” Kimberlee gridò, correndo dietro di me. “Confischerebbero tutto. Poi resterei bloccata qui per sempre! Jeff, per favore. ”
“No.. Me ne vado”, dissi, tanto a me quanto a Kimberlee, “e non tornerò indietro.” Guardai oltre il bordo e ha cercato di trovare gli appigli che avevo usato per salire. Sono solo tre metri. Basta saltare! Mi portai verso il basso quanto potevo sempre tenendomi alla sporgenza, poi cercai di scendere lentamente. I miei piedi toccarono la sabbia un attimo prima che lo fece anche il mio culo. Il mio coccige prese un brutto colpo, ma almeno ero fuori dalla klepto-grotta. Guardai oltre la mia macchina e mi sforzai di camminare con calma invece di correre- cosa che probabilmente mi avrebbe fatto cadere e sembrare un idiota.
Ancora una volta.
Kimberlee era proprio accanto a me. “Sono organizzati”, si lamentò. “Sarà facile. Una borsa per ogni persona. Le scatole sono ordinate per categoria. Un paio di viaggi e avremo finito.”
Per categoria? “Un paio di viaggi? Un paio di viaggi? Forse se ne avessi la metà. Questo,” dissi indicando la grotta, “è un sacco di roba, Kimberlee. Tu hai dei problemi. ”
“Avevo”.
“Cosa?”
Lei si strinse nelle spalle. “Non posso farlo più, vero?” Lei rise con voce tremante per qualche secondo prima di cadere in silenzio.