Estratti da Earthbound #13

Le sue labbra si muovono disperatamente sulle mie, curiose, esigenti, contagiose.
Ma come possono prendere quello che io sto selvaggiamente concedendo?

Entrambi stiamo eseguendo la nostra routine di falsità e
nessuno dei due vuole che l’altro lo scopra.
Così danziamo. Ridiamo. Sorridiamo.

Non ho mai capito davvero cosa significhi odiare sinceramente qualcuno,
ma ho l’impressione che ci si senta proprio così.

“Hai prenotato una stanza per noi due?” sussurro.
“Vuoi essere morta prima di domani mattina?” replica lui.

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