Primo teaser di Life After Theft

Ciao Faeries!
Come promesso ecco la traduzione del primo teaser di Life After Theft!!

Ne resterete colpiti!
Buona lettura!

Life After Theft:
Quando raggiungemmo quello che sembrava una sorta di mini-scogliera lei fece due passi di corsa e saltò, e fondamentalmente fluttuò verso la grotta.
Ero bloccato tre metri sotto. “Fai schifo,” gridai.
“Imbranato. Ci sono appigli per tutta la strada fino a su. Ecco come ho fatto quando ero viva.”
Trovai una sporgenza per il mio piede e salii per raggiungerne una con le mie braccia. In pochi secondi avevo quattro arti su piccole sporgenze e ed ero sicuro che sembrassi come un insetto aggrappato alla parete della salvezza – tutto a tre piedi da una spiaggia di sabbia. Alzai gli occhi verso Kimberlee in cerca di aiuto. Stava fissando il mare. Una folata di vento fece svolazzare improvvisamente la sua gonna, dandomi la possibilità di dare una lunga occhiata. Mi bloccai, persi l’equilibrio e scivolai giù dalla roccia. O, più precisamente, caddi disteso sulla sabbia.
“Pervertito.” disse Kimberlee con una risata sinistra, che mi fece ricordare che il vento non poteva toccare i suoi vestiti. Solo Kimberlee poteva avere qualche effetto sui suoi vestiti.
“Non farlo mai più”, disse cupamente. Almeno non mentre sto aggrappato al lato di una scogliera. Senza guardare Kimberlee iniziai a salire di nuovo, con più attenzione questa volta. Mi ci sono voluti tre tentativi e almeno una decina di minuti, ma alla fine ce l’avevo fatta. Guardai giù verso la spiaggia. La salita sembrava molto più breve da qua sopra. “Va bene,” dissi mentre mi rimettevo in piedi. “Dov’è la roba?”
Lei inclinò la testa verso la parte posteriore della grotta. Mi voltai e sbattei le palpebre, lasciando che i miei occhi si abituassero al buio. Quando finalmente lo fecero, la mia bocca si spalancò.
Ci dovevano essere un centinaio di scatole impilate nella parte posteriore della grotta, che era molto più profonda di quanto mi aspettassi. “Un po’ di roba? Un po’ di roba! Sei fuori di testa? “La mia voce echeggiò nella grotta, ripetendo le mie parole.
“Jeff. . . “La sua voce era stranamente tranquilla.
“Questo è ridicolo. Mi hai mentito. ”
“Non è vero.”
“Nessun sano di mente avrebbe mai definito questo come ‘un po’ di roba.’ Hai mentito per farmi salire fin qui sperando che con un battito di ciglia tutto sarebbe stato a posto. Beh, non lo è.” Mi allontanai dalla pila enorme di scatole. “Io non lo faccio.”
“Jeff. . . ”
“Dovrei chiamare la polizia,” dissi mentre mi allontanavo. In nessun modo avrei potuto restituire tutte queste cose per conto mio, non in un periodo di tempo ragionevole. “Scommetto che possono-”
“No!” Kimberlee gridò, correndo dietro di me. “Confischerebbero tutto. Poi resterei bloccata qui per sempre! Jeff, per favore. ”
“No.. Me ne vado”, dissi, tanto a me quanto a Kimberlee, “e non tornerò indietro.” Guardai oltre il bordo e ha cercato di trovare gli appigli che avevo usato per salire. Sono solo tre metri. Basta saltare! Mi portai verso il basso quanto potevo sempre tenendomi alla sporgenza, poi cercai di scendere lentamente. I miei piedi toccarono la sabbia un attimo prima che lo fece anche il mio culo. Il mio coccige prese un brutto colpo, ma almeno ero fuori dalla klepto-grotta. Guardai oltre la mia macchina e mi sforzai di camminare con calma invece di correre- cosa che probabilmente mi avrebbe fatto cadere e sembrare un idiota.
Ancora una volta.
Kimberlee era proprio accanto a me. “Sono organizzati”, si lamentò. “Sarà facile. Una borsa per ogni persona. Le scatole sono ordinate per categoria. Un paio di viaggi e avremo finito.”
Per categoria? “Un paio di viaggi? Un paio di viaggi? Forse se ne avessi la metà. Questo,” dissi indicando la grotta, “è un sacco di roba, Kimberlee. Tu hai dei problemi. ”
“Avevo”.
“Cosa?”
Lei si strinse nelle spalle. “Non posso farlo più, vero?” Lei rise con voce tremante per qualche secondo prima di cadere in silenzio.

Annunci

Ultimo estratto di Destined

Buon giorno Faeries! Aprilynne ha postato, in occasione dell’uscita di Destined in America, l’ultimo teaser di Destined e, in questo caso, l’ultimo della saga. Non posso credere che siamo già giunti al termine di questa favolosa storia!
Purtroppo noi lettori italiani sapremo come andrà a finire l’anno prossimo, ma la tristezza la sento comunque.

Ma non pensiamoci adesso!
Ecco a voi l’ultimo estratto di Destined! (se volete leggerlo sul blog di Aprilynne cliccate QUI)

ENJOY!!

They slammed doors and started walking toward the forest when Tamani stopped them, his face deadly serious.
“David, Chelsea, as I said before, there have only been the barest handful of humans admitted into Avalon. But those who have . . . sometimes, they don’t come back. If you come with us into the forest, I don’t know what will happen. And I don’t know what would be worse—if they turn you away at the gate, with no time to get back to your car, or if they were to actually let you in.”
He held David’s gaze for a long time before David nodded once. Then he turned his eyes to Chelsea.
“I can’t stay here,” she said softly. “I would hate myself for the rest of my life.”
“Fair enough,” Tamani said, almost under his breath. “Then let’s go.”
Tamani led the way down the serpentine path, moving through the forest with such confidence and determination that Laurel and her friends almost had to run to keep up. Laurel knew there had to be sentries marking their progress, and around every corner she expected them to appear, as they had often done when she’d entered the forest with Tamani. But the woods remained eerily still.

Traduzione:
Sbatterono le porte e cominciarono a camminare verso la foresta quando Tamani li fermò, il suo volto terribilmente serio.
“David, Chelsea, come ho detto prima, c’è stato solo un piccolissimo gruppo di umani che è stato ammesso ad Avalon. Ma quelli che sono entrati. . . a volte, non sono tornati. Se venite con noi nella foresta, non so cosa accadrà. E io non so cosa sarebbe peggio, se loro si allontanassero dal cancello, senza lasciarvi il tempo di tornare alla tua auto, o se fossero realmente intenzionati a lasciarvi entrare ”
Tamani sostenne lo sguardo di David per molto tempo, prima che David annuì. Poi volse lo sguardo a Chelsea.
“Non posso stare qui”, disse lei a bassa voce. “Mi odierei per il resto della mia vita”.
“Va bene”, disse Tamani, quasi sottovoce. “Allora andiamo”.
Tamani aprì la strada lungo il percorso a serpentina, muovendosi attraverso la foresta con una tale sicurezza e determinazione che Laurel e i suoi amici quasi dovettero correre per tenere il passo. Laurel sapeva che dovevano esserci sentinelle che stavano osservando i loro movimenti, e dietro ogni angolo si aspettava di vederli apparire, come avevano fatto spesso quando lei era entrata nella foresta con Tamani. Ma gli alberi erano rimasti stranamente fermi.

Nuovo Teaser di Destined

Faeries, sono tornata dalla Grecia! Adesso mi metto a lavoro! ;D
Mancano solo 2 GIORNI all’uscita di Destined!! I’m so excited!

Intanto… ENJOY!

“All my men are back there!” Tamani snapped, pointing into the green mist that filled the walled Garden. “And the sentries here are refusing to fall back. There’s no one to send. Unless . . .” His voice trailed off and he looked at Chelsea. “You’re fast,” he said.
“No,” Laurel said softly.
“Chelsea,” Tamani said, facing her fully. “I need you to run.”
Chelsea nodded. “I’m good at that.”
“Up this path, the huge gray structure on your right—covered with flowering vines, you can’t miss it—go in the front gates, right up to the main doors. If you’re fast—faster than you’ve ever been in your life—you can save them.”
“No,” Laurel said, louder this time.

Traduzione:
“Tutti i miei uomini sono tornati lì!” disse Tamani con uno scatto, puntando verso la nebbia verde che riempiva il Giardino recintato.
“E le sentinelle che sono qui si rifiutano di ritirarsi. Non c’è nessuno da inviare. A meno che. . “. La Sua voce si spense e guardò Chelsea. “Tu sei veloce,” disse.
“No,” disse piano Laurel.
“Chelsea”, disse Tamani, volgendosi totalmente verso di lei. “Ho bisogno che tu corra.”
Chelsea annuì. “Sono brava in questo.”
“Su lungo questo percorso, l’enorme struttura grigia sulla destra, coperta di rampicanti in fiore, non puoi non vederla, vai verso le porte anteriori, fino alle porte principali. Se sei veloce- veloce più di quanto tu sia mai stata nella tua vita- , puoi salvarli. ”
“No,” disse Laurel, questa volta più forte.

Nuovo estratto di Destined!

Enjoy!!!

Yasmine glanced briefly at Laurel and Tamani before lowering her voice. “I can do great things,” she said, so quietly Laurel scarcely heard. “You have told me for years, that I can and will do great things.”

“That is precisely why you must stay here,” Jamison said, lifting one hand to touch her face. “What we go to do now is not great—it is only necessary. It is more important now than ever that you remain alive so that you can do those great things. Avalon cannot afford to lose you, or all our efforts will have been in vain, in the very moment they are nearest to blossoming.”

Whether Yasmine understood Jamison’s cryptic speech or not, she nodded her assent, then turned to follow Marion, who hadn’t waited for her. Jamison’s eyes followed the two Winter faeries until they reached the Palace and were safely inside with their Am Fear-faire. Only then did he turn back to the group. “Come,” Jamison said, his voice choked as he led them down.

“There are . . . so many,” Laurel said to Tamani, as they followed Jamison, passing lines of sentries still marching up the path that led to the Winter Palace.

“Two hundred, give or take,” Tamani growled.

“Two hundred?” Laurel exclaimed, her breath catching in her throat. “Does she really need that many?”

“Of course not,” Tamani said.

Laurel hesitated. “Can Avalon spare that many?”

“Of course not,” he repeated, weakly. “Let’s go.”

Traduzione:

Yasmine guardò brevemente Laurel e Tamani prima di abbassare la voce. “Posso fare grandi cose”, disse, così piano che Laurel la sentì a malappena. “Tu mi hai detto per anni, che posso e che farò grandi cose.”

“Proprio per questo motivo è necessario che tu resti qui”, disse Jamison, sollevando una mano per toccarle il viso. “Quella che andiamo a fare ora non un’azione grande, è solo necessaria. E ‘più importante, ora più che mai, che tu rimanga in vita affinché tu possa fare quelle grandi cose. Avalon non può permettersi di perdere te, o tutti i nostri sforzi saranno stati vani, proprio nel momento in cui sono più vicini a sbocciare. ”

Sia che Yasmine avesse capito discorso criptico Jamison o meno, lei annuì in segno di assenso, poi si voltò per seguire Marion, che non si era fermata ad aspettarla. Jamison seguì con lo sguardo le due fate d’inverno finché non raggiunsero il Palazzo ed furono al sicuro dentro esso con il loro Am Fear-faire. Solo allora si girò di nuovo verso il resto del gruppo. “Vieni,” disse Jamison, la sua voce strozzata, mentre li conduceva in basso.

“Ce ne sono. . . così tanti “, Laurel disse a Tamani, mentre seguivano Jamison, passando per le linee di sentinelle ancora in marcia lungo il sentiero che portava al Palazzo d’Inverno.

“Duecento, prendere o lasciare”, ringhiò Tamani.

“Duecento?” Esclamò Laurel, il respiro le si fermò in gola. “Ha davvero bisogno di così tante sentinelle a suo seguito?”

“Certo che no”, disse Tamani.

Laurel esitò. “Avalon può risparmiarne così tanti?”

“Certo che no”, ripetè, debolmente. “Andiamo.”